I Phoenix Suns hanno cominciato molto bene la stagione 2019-2020, ottenendo ben due vittorie nelle prime quattro gare stagionali, rispettivamente contro i Sacramento Kings al debutto (124-95) e con i Los Angeles Clippers, una delle principali candidate al titolo (130-122), in entrambi i casi tra le mura amiche. Le uniche due sconfitte, peraltro, sono arrivate per appena un punto di differenza (108-107 coi Denver Nuggets e 96-95 con gli Utah Jazz).

La franchigia dell’Arizona non partiva così bene addirittura dal 2015-2016, il primo anno in NBA di Devin Booker, selezionato con la tredicesima scelta assoluta al Draft 2015. Il classe ’96, già nella storia del gioco grazie alla prova da ben 70 punti contro i Boston Celtics al TD Garden nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2017, ha messo a referto 22.8 punti, 4 rimbalzi e 6.2 assist col 47% dal campo nelle prime quattro uscite stagionali e sembra essere pronto per compiere il definitivo salto di qualità.

Non è detto, però, che il suo futuro sia a Phoenix. Nonostante l’avvio più che positivo dei Suns, infatti, se le cose dovessero peggiorare e la squadra dovesse continuare a navigare nelle ultime posizioni della Western Conference come nelle passate stagioni (cosa piuttosto probabile dato che a Ovest ci sono tante squadre meglio attrezzate di Phoenix), Booker potrebbe chiedere alla franchigia di andare altrove.

In questo senso, Philadelphia potrebbe essere la meta adatta per il quasi 23enne, che troverebbe il contesto tecnico ideale per un giocatore dalle sue caratteristiche, essendo uno scorer in grado di segnare in tanti modi diversi. I Sixers, stando a quanto riportano numerose indiscrezioni, potrebbe seriamente valutare la possibilità di imbastire una trade per il nativo di Grand Rapids.

Per mettere le mani su Booker, però, Philly potrebbe essere costretta a lasciar partire uno tra Tobias Harris e Ben Simmons, anche perché Booker ha un valore piuttosto elevato non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche per ciò che concerne l’aspetto economico: il numero 1 di Phoenix, infatti, ha da poco firmato un quinquennale al massimo salariale che parte proprio da quest’anno e arriva fino al 2023-2024, per un totale di poco più di 158 milioni di dollari.